Info utili

Orari Sante Messe:
LUNEDI' al VENERDI' ore 19.00
SABATO ore 18.30
DOMENICA ore 8.30 e 10.30

TUTT I I GIOVEDÌ:
SERATA DI SPIRITUALITÀ

Ore 19.00: S. Messa
Ore 19.50: Catechesi
Ore 20.30: Adorazione eucaristica

 

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COME CONTRIBUIRE AL SOSTEGNO FINANZIARIO DELLA PARROCCHIA?

Per i progetti in cantiere:




- Possibilità per tutti di contribuire con erogazioni liberali specificando la causale del progetto che si intende finanziare, trasmettendo la propria offerta con bonifico al CC della Parrocchia Santa Maria Nascente in Tavernelle IBAN: IT71U083 9960 1000 0000 0004 982


- La colletta pasquale 2020 («busta» di Pasqua) è finalizzata a coprire le spese per mettere in sicurezza l’area esterna della chiesa (restauro delle velette danneggiate dall’usura del tempo, ringhiere a protezione delle bocche di lupo, cancello tra la chiesa e la casa del Giovane);


- È auspicabile che, seguendo un criterio di sussidiarietà, aggregazioni o associazioni di persone si accordino per adottare uno di questi progetti e organizzarsi per il reperimento di fondi da enti pubblici o da privati, da bandi pubblici o da imprese. In questo frangente ricordiamo che le offerte “generiche”, cioè per l’attività istituzionale delle Parrocchie/Enti, da Persone fisiche titolari di reddito d’impresa (imprenditori individuali) consentono la deducibilità prevista dall’art. 100 co. 2 lett. a) del TUIR.


- In vista della realizzazione di un determinato progetto che un individuo intendesse appoggiare, si incoraggia la possibilità di candidare la parrocchia tra i destinatari del proprio lascito testamentario.


Per aiutare la Caritas ad aiutare famiglie e persone in diffioltà per l'emergenza coronavirus

- Possibilità per tutti di contribuire con erogazioni liberali specificando la causale “Erogazione liberale a sostegno delle misure di contrasto all’emergenza COVID-19 (Articolo 66 DPCM 18/2020)”. È opportuno indicare anche:
cognome, nome, codice fiscale e indirizzo del donatore. al CC della Parrocchia Santa Maria Nascente in Tavernelle IBAN: IT71 U083 9960 1000 0000 000 4982;

"Precisiamo che l'art.66 del DPCM 18/2020 (Cura Italia) dispone che per le erogazioni liberali effettuato per fronteggiare le emergenze derivanti da COVID19 si applica l'art.27 della legge 133/1999 (vedi sotto).
Trattasi di una norma finalizzata a fronteggiare calamità pubbliche.L'unico dubbio riguarda quanto previsto al comma 4 dell'art.27, che precisa che le fondazioni, le associazioni, i comitati e gli enti tramite i quali vengono effettuate le erogazioni liberali a favore delle popolazioni, sono individuati con decreti dei prefetti delle rispettive province.Se la norma è chiara in presenza di eventi circoscritti (alluvioni, terremoti) qualche problema potrebbe generarlo nel caso di COVID, poichè tutti i prefetti rischierebbero di dover individuare gli enti destinatari. Non escludo che vi possa essere qualche ulteriore intervento che neutralizzi la portata del comma 4, magari indicando su base nazionale categorie di enti legittimati a ricevere le erogazioni liberali dotandole del requisito della deducibilità dal reddito di impresa"*.

Art. 27.

(Disposizioni in favore delle popolazioni colpite da calamita' pubbliche).

1. Sono deducibili dal reddito d'impresa ai fini delle relative imposte le erogazioni liberali in denaro effettuate in favore delle popolazioni colpite da eventi di calamita' pubblica o da altri eventi straordinari anche se avvenuti in altri Stati, per il tramite di fondazioni, di associazioni, di comitati e di enti.

2. Non si considerano destinati a finalita' estranee all'esercizio dell'impresa ai sensi degli articoli 53, comma 2, e 54, comma 1, lettera d), del testo unico delle imposte sui redditi, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, i beni ceduti gratuitamente ai sensi del comma 1.

3. I trasferimenti dei beni di cui ai commi 1 e 2, effettuati per le finalita' di cui al comma 1, non sono soggetti all'imposta sulle donazioni.

4. Le fondazioni, le associazioni, i comitati e gli enti di cui al comma 1 sono individuati con decreti dei prefetti delle rispettive province. Per gli eventi che interessano altri Stati si provvede con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri.

5. All'onere derivante dall'attuazione del presente articolo, valutato in complessive lire 4 miliardi a decorrere dall'anno 2000, si provvede mediante utilizzo di parte delle maggiori entrate rivenienti dalle disposizioni dei commi da 4 a 8 e 16 dell'articolo 10.


*Dott. Antonino Mangano

STUDIO ASSOCIATO MANGANO AZZOLINI
S.S. Pasubio, 10/I
36010 Costabissara (VI)
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